Valet Autostrop piccola guida all’acquisto e sulle lamette.

Curiosando su eBay o siti simili è abbastanza facile vedere in vendita numerosi esemplari di Valet Autostrop a prezzi tutto sommato economici. La motivazione è piuttosto semplice, non è per niente facile o per lo meno economico usare questi rasoi oggi.

Questa piccola introduzione per darvi alcune dritte.

Storia del Valet Autostrop

Già altrove abbiamo segnalato come l’invenzione del rasoio a lamette usa e getta sia stata di King Camp Gillette che iniziò la produzione nel 1904.  Ma già nel 1905 inizia la produzione del rasoio AutoStrop (solo piú tardi aggiungerà anche Valet) da parte di Henry J. Gaisman il piú temibile rivale di Gillette che fonda la Autostrop Safety Razor Company. Se Gillette inventa il rasoio, Gaisman ha in mano un metodo di produzione delle lamette piú economico e piú efficace. La loro competizione si conclude solo nel 1930 con l’acquisizione della compagnia di Gaisman da parte della Gillette secondo il ben noto assioma che se non puoi vincere unisciti a loro.

La produzione del Valet Autostrop inizia quindi nel 1905 (fatto salvo i primi prototipi del 1904) per continuare fino agli anni ’40.

Caratteristiche del rasoio

Come si affilano le lamette con il Valet Autotrop

A parte essere un rasoio che usa lamette a singolo filo, la cosa che salta subito all’occhio di chi è abituato a rasoi moderni è la presenza di strani ingranaggi nella testina del rasoio.

Chi studia economia ha probabilmente incontrato nei suoi studi il Razor blades business model ovvero il metodo per far diventare una azienda una gallina dalle uova d’oro. In poche parole: prendi un rasoio, dallo gratis o comunque a un costo bassissimo, assicurati che le ricariche siano inseribili solamente nel tuo rasoio, poi comincia a vendere le lamette a prezzi incredibilmente alti.

Ovvio e banale no? Beh, non è così visto che prima del 1921 nessun produttore aveva pensato ad adottare questa tecnica. Questo rasoio ne è un buon esempio: gli ingranaggi servono ad inserire una coramella (venduta insieme al rasoio) che serve a riaffilare la lama quindi riducendo gli incassi di chi ti vendeva le lamette ovvero della stessa Autostrop!

Anche oggi esistono cose simili ma non le produce certamente chi produce i rasoi.

Modelli

Due modelli di Valet Autostrop posteriori al 1922 con lametta. Si noti l'aggancio della lametta. Sullo sfondo si intravedono la coramella e la scatola originale anni 20.

Esistono circa 45 differenti modelli di Valet Autostrop ma essenzialmente li possiamo dividere in due classi quelli prodotti prima del 1922 e quelli prodotti dopo. La differenza non è da sottovalutare per chi sta valutando di provarne uno visto che usano lamette differenti.

I rasoi prodotti dopo il 1922 vanno usati con una lametta speciale che si incastra in appositi dentini in rilievo grazie al fatto di presentare la scritta VALET traforata sulla lametta. Differenti modelli hanno differenti posizionamenti e forme dei dentini.

Bloccaggio della lametta negli esemplari pre-1922

Nei modelli prodotti precedentemente la lametta, che non deve avere la spina, si infila e si blocca in apposita linguetta.

Si noti che le lamette Valet prodotte dopo il 1922 possono essere usate comunque con i modelli precedenti oppure in qualche maniera anche con altri rasoi come i GEM o gli Ever Ready mentre il viceversa assolutamente non vale. Cosa vi dicevo prima sul Razor blades business model?

Che lamette usare oggi?

Diciamo subito che le lamette originali Valet non sono piú prodotte (credo dagli anni 40). Su ebay potete trovare in vendita scatole ancora sigillate di lamette Valet nuove. Prima di scrivere questo articolo mi sono sforzato di provarle. Sono in acciaio al carbonio e quindi sensibili a come sono state stoccate negli ultimi 70 anni il che non si può ovviamente sapere. Quelle che ho provato io erano in buone condizioni. Le ho trovate un po’ rudi presumo per l’assenza del rivestimento in teflon della lama. Durata scarsa anche usando la coramella.

Lamette Feather per Valet Autostrop: a destra acciaio al carbonio, a sinistra acciaio inossidabile

Ad oggi esiste un solo produttore di lamette che possono essere usate su tutti i modelli di Valet Autostrop, la giapponese Feather che produce due differenti tipologie.  Infatti le lamette Feather sono disponibili sia in acciaio inossidabile rivestito di Teflon e sia in acciaio al carbonio. Le seconde sono pensate per chi vuole un approccio piú tradizionale e corretto all’uso dei rasoi Valet e si possono riaffilare con la coramella.

Unico problema, sono introvabili in Italia. Online si trovano sia da nassrasur.de (Germania),  da razorbladesandmore.com (USA) oppure direttamente dallo shop online Feather (Giappone). Di per sé hanno un costo elevato in partenza ma le spese di spedizione sono qualcosa di tragico. Insomma non una scelta economica!

Modificare una lametta SE per i rasoi pre-1922

Lametta GEM con spina rimossa messa a confronto con lametta originale VALET

Se siete i fortunati possessori di un Valet Autostrop pre-1922 avete un’altra alternativa, modificare una moderna lametta a singolo filo della GEM. Infatti basta rimuovere la costa di una lametta GEM per ottenere una lametta perfettamente utilizzabile in un Valet. La cosa richiede un po’ di manualità ma non è per niente difficoltosa. Armatevi di due pinze e di un po’ di pazienza. Con una delle pinze schiacciate delicatamente tutta la spina della lametta di modo da allentarne la morsa. Successivamente usando entrambe le pinze estraete la spina dalla lametta stando attenti a non piegare la lametta.
Purtroppo questo non è sempre sufficiente, se osservate la figura qui a destra noterete come la lametta originale Valet presenti delle anse differenti nel codolo, usando un tronchese tagliate da solo uno dei due lati la lametta se non entra nel vostro rasoio (nel mio esemplare non ha problemi).

Et voilà eccovi una lametta bella pronta e buona rasatura!

Testina del Valet con la lametta GEM.

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Una risposta a Valet Autostrop piccola guida all’acquisto e sulle lamette.

  1. Furlanetto antonio ha detto:

    Storia interessante le ho usate anchio 60 anni fa “rubandole” a mio padre che le riaffilava con la coramella appesa in bagno. Bei ricordi.

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