Il pennello da barba per chi inizia: scelta, utilizzo e manutenzione

Pennelli prodotti con differenti tipi di setole, da sinistra: maiale (Omega con supporto per asciugatura), maiale (Omega 98), cavallo (Brush n. 6 da BestShave.net)e tasso (HJM).

Questa piccola guida vuole essere d’aiuto per chi iniza a radersi come Dio comanda e deve quindi muovere i primi passi. In particolare oggi parliamo del pennello da barba. Ne abbiamo già discusso in passato ma mai dal punto di vista di chi muove i primi passi in questo mondo.

Stasera quindi focalizziamoci sul pennello da barba: quale scegliere, come usarlo e come garantirgli una lunga vita.

Scelta del primo pennello da barba

I ciuffi pennelli da barba sono disponibili prodotti con tre differenti tipi di setole: maiale, cavallo e tasso. Escludiamo subito il cavallo visto che sono pennelli difficilmente reperibili in Italia e vediamo quale scegliere tra maiale e tasso considerando i vantaggi dell’uno e dell’altro.

  • Costo: non si scappa, i pennelli in setola di maiale sono decisamente piú economici. Se un pennello di tasso può arrivare anche a costare svariate decine di euro, un pennello in setola di qualità non supera mai i 10 salvo che non si scelgano pennelli il cui costo dipende in realtà dalla fattura del manico. In Italia poi siamo fortunati visto che una delle migliori case produttrici di pennelli in setola è italiana: la Omega, i cui pennelli da noi sono economici mentre all’estero raggiungono cifre “interessanti”.
  • Morbidezza: indiscutibilmente un ciuffo in tasso è piú morbido e soffice eppure la setola è paradossalmente spesso piú delicata sulla pelle. Se infatti un pennello in tasso silvertip è delicato quasi tutti i pennelli in tasso di grado inferiore sono “stondati” tagliando le setole e questo li rende leggermente piú “pungenti”. Questo può accadere anche con pennelli in setola di maiale specie di dimensioni piccole che vengono anche loro tagliati per ottenere la forma rotondeggiante. Per quanto riguarda i pennelli di dimensioni “robuste” questi con il tempo tendono a fare le “doppie punte” che rende la loro punta assai morbida e molto piú efficiente nel funzionamento. Inoltre la setola dura consente a chi è meno esperto di ottenere una distribuzione della schiuma comunque soddisfacente.
  • Schiumogenicità: il termine è di fantasia ma rende l’idea. Da questo punto di vista il tasso è imbattibile ma il suino perdona gli errori ed è piú facile da usare con i saponi duri. Inoltre il maiale richiede di lavorare piú a lungo e quindi permette a chi inizia di avere anche maggior modo di imparare e di correggere i propri errori.
  • Capacità di trattenere acqua: è legata al precedente in quanto piú acqua=piú schiuma. E infatti il tasso trattiene moltissima acqua. Però attenzione che l’errore piú frequente per chi inizia è quello di fare una schiuma troppo liquida. Quindi un pennello che trattiene meno acqua permette di evitare piú facilmente questo errore a chi inizia. Quello che in mane esperte è quindi un vantaggio, in mani inesperte rischia di portare a fare qualche guaio. Ecco perché il suino è la scelta migliore per chi inizia.
  • Resistenza: il tasso ha una durata maggiore mentre il maiale non è per sempre. Con il tempo le setole iniziano a spezzarsi e la loro caratteristica di assorbire acqua a differenza dei peli di tasso che sono impermeabili porta in alcuni casi anche alla distruzione del nodo. Poco importante per un “primo pennello” destinato quasi sempre ad essere cambiato dopo che il padrone si è fatto la “mano”.

Semogue 2000.

Tutte queste considerazioni mi portano a suggerire la scelta di un pennello da barba in setole di maiale. A differenza del pelo di tasso non esistono gradazioni di qualità per i pennelli in setola di suino; ne esistono di vari colori (al naturale, sbiancato, finto tasso etc.) e dimensioni. Il colore non ha in realtà importanza ma per la dimensione suggerisco pennelli grandi. Infatti, a dispetto di quanto dice il vigile di una nota pubblicità (quando mai poi i vigili girano con pennelli in tasca?),  questi pennelli sono piú adeguati per essere utilizzati in ciotola e l’uso di una ciotola è assai suggeribile per chi inizia visto che ha un controllo piú preciso sulla qualità della schiuma.

Personalmente suggerisco un pennello Omega della famiglia 48 o 49 oppure anche un Omega 98. Altre buone scelte sono il Semogue 2000 e in genere i Vulfix. Evitate per quanto detto sopra pennelli che sono formati da peli tagliati per dargli una forma rotondeggiante in quanto il loro comportamento è definitivamente peggiore.

Utilizzo

Primo utilizzo

In occasione del primo utilizzo di un pennello in setole di maiale o qualora lo stesso sia da tempo inutilizzato, è suggeribile lasciare in immersione il pennello alcune ore in acqua per permettere alle setole di idratarsi diventando più flessibili e al nodo che le unisce di serrarsi prevenendo o comunque riducendo la perdita di peli.

Questo è vero anche per i pennelli in tasso ma nel caso del pennello in maiale c’è un ulteriore vantaggio: il maiale puzza e non poco. Il pessimo odore si sente solo quando lo avvicinate al viso per fortuna e quindi i vicini difficilmente chiameranno la polizia perché iniziano a sospettare la presenza di un cadavere in decomposizione; ma è comunque un bel problema dei primi utilizzi. La prima immersione prolungata in acqua preferibilmente saponata aiuta a rimuovere questo problema che comunque sparirà non prima di un paio di settimane di continuo utilizzo.

Durante il primo mese di utilizzo lasciate il vostro pennello immerso nell’acqua per una decina di minuti prima di utilizzarlo. Il tempo della doccia o della colazione insomma. Questo lo aiuterà a maturare trasformandosi in un grande pennello.

Ricordatevi infatti la regola aurea: il maiale migliora con il tempo. Niente a vedere con la stagionatura dei prosciutti ma al fatto che le setole inizieranno a formare le doppie punte così preziose per la delicatezza del pelo sulla pelle e la rigidità complessiva del pelo diminuirà. In pratica quel pennello così duro e spigoloso dei primi utilizzi si trasformerà in uno strumento in grado di accarezzarvi a dovere!

Qualcuno suggerisce l’utilizzo di acqua bollente oppure l’utilizzo di disinfettanti per sterilizzare il pennello. Personalmente lo trovo inutile, tutti i pennelli di qualità sono disinfettati in origine, l’acqua bollente snerva troppo la setola e indebolisce il nodo e i disinfettanti verrebbero assorbiti dalla setola e ve li ritrovereste sulla faccia in occasione del primo utilizzo. Al limite l’uso di borace o bicarbonato disciolti nell’acqua potrebbero aiutare a rimuovere l’odore ma niente di piú.

Uso quotidiano

Schiuma di adeguata consistenza.

Per chi inizia la scelta migliore è l’utilizzo di una ciotola per montare il sapone o crema. Niente schiuma direttamente in faccia. Non che sia meglio in assoluto l’uso della ciotola, infatti anche la schiuma direttamente in faccia ha i suoi vantaggi. La ciotola però permette di iniziare con poca acqua e aggiungerla pian piano di modo da capire quando si è raggiunto l’optimum.

  1. Bagnate il vostro pennello in setola e scrollatelo leggermente di modo che perda parte dell’acqua.
  2. Giratelo sul sapone da barba fino a che non ha raccolto l’adeguata quantità di sapone cercando di far in modo che questo salga verso il nodo permeando tutto il ciuffo (regola aurea date 50 o 70 giri di pennello sul sapone) oppure ponete un po’ di crema nella ciotola o direttamente sul ciuffo del pennello.
  3. Iniziate a girare il pennello nella ciotola aggiungendo un po’ d’acqua (poche gocce) e riprendendo a girare di modo che si formi la schiuma. Ripetete l’aggiunta d’acqua e il movimento circolare del pennello fino a quando non avete ottenuto la schiuma adeguata. Attenzione che deve essere un po’ piú solida rispetto alla schiuma in bomboletta. Se cola lungo il manico tenendo il pennello dritto avete una schiuma troppo liquida!

Manutenzione

Come dicevo sopra il maiale non è per sempre, le sue setole con il tempo s’indeboliscono e si spezzano (ancora di piú se fossero di cinghiale che però è raramente usato) oppure si tendono  a flettersi alla base; inoltre assorbendo acqua s’ingrossano e tendono a sfiancare il nodo che potrebbe direttamente rompersi. Mettente in conto che con la dovuta manutenzione un pennello non vi durerà piú di 10 anni a dir tanto.

I nemici del vostro pennello sono due: calcare e residui di sapone. Infatti il maiale assorbe acqua e con questa i sali minerali in essa disciolti e anche eventualmente sapone. Entrambi rendono rigido il pelo e, oltre a rendere meno efficace l’uso del pennello, lo rendono più fragile.

Mai e poi mai si deve lasciare il pennello sporco di schiuma. Risciacquatelo sempre a fondo dopo ogni utilizzo e per prevenire la formazione di calcare asciugatelo anche, per quanto possibile, passandolo contro un asciugamano.

Ogni 6 mesi usate del balsamo per capelli sul pennello. Come il balsamo rivitalizza i capelli questo ha un effetto benefico anche sulle setole.  In questo caso usate però questo trucco. Invece di bagnare il pennello e poi versarci il balsamo usate inizialmente il balsamo “schietto”. Questo modo di procedere massimizza infatti l’assorbimento del balsamo da parte delle setole che altrimenti inizialmente assorbirebbero l’acqua e non il balsamo.

Anche in questo caso comunque procedete con risciacquamento e asciugatura accurate del pennello!

Buona rasatura!

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10 risposte a Il pennello da barba per chi inizia: scelta, utilizzo e manutenzione

  1. Pingback: Aiuto! Il mio pennello perde le setole, è difettoso? | Arte del Radersi

  2. gianni ha detto:

    Davvero utile questo tuo consiglio ho 30 anni uso crema dà barba dà quando avevo 15 anni ….. è il modo piu’ fresco e genuino di rasatura !!!! Gianni Verona

  3. Maurizio ha detto:

    per i pennelli in tasso, tipo Silvertipe, valgono le stesse regole per il primo utilizzo?

  4. Jo 55 ha detto:

    Buondi’, volevo sapere se e’ previsto l’uso del pennello sia in tasso che di maiale con una punta di gel anziché il sapone da barba….. grazie.-

  5. Andrea ha detto:

    Desidero suggerirvi il mio personale metodo per INIZIARE un nuovo pennello in tasso:
    Quando avrete il vostro pennello (tanto desiderato) fra le vostre mani, sicuramente saranno 3 le cose che noterete, 1) i peli hanno addosso l’odore del povero tasso, 2) i peli sono rigidi(non importa la qualità del pennello), 3) il ciuffo è semichiuso e non ha la tipica forma a fungo. Quindi la cosa da fare per primo sarà un ciclo di lavaggi che lo porterà a perdere il caratteristico odore e renderà i peli più morbidi. Siccome io considero i peli del pennello come fossero i miei capelli, perché non prendersene cura allo stesso modo utilizzando prodotti naturali e non aggressivi? Bene, iniziamo:
    1)Immergete in acqua calda di rubinetto per 5/10 minuti il pennello, farà in modo che i peli si ammorbidiscano. 2) Prendete un bicchiere e aggiungete la metà della metà del bicchiere di aceto bianco, aggiungete acqua calda ed immergete il pennello per 10 minuti avendo cura di rigirarlo e stantuffarlo nel bicchiere, dopo risciacquare in acqua calda. 3) Fate la stessa cosa utilizzando questa volta del comune shampoo per capelli, dopo risciacquare in acqua calda. 4) A questo punto inizieremo un ciclo di 3 lavaggi con la nostra crema da barba quindi, sporcate il pennello inumidito con un po’ di crema e montatela utilizzando il palmo della mano per massaggiare i peli, dopo risciacquare in acqua calda il pennello e di nuovo montate la crema, risciacquare in acqua calda e di nuovo montate, adesso con il pennello pieno zeppo e completamente coperto di schiuma dobbiamo lasciarlo riposare in questo stato per 4-8 ore appoggiando il pennello a ciuffo all’insù, è in questo momento che avviene la magia e il nostro pennello diventerà sempre più morbido. 5) Passate le ore, risciacquare in acqua calda per eliminare tutte le tracce di schiuma strizzando i peli solo sulle punte per non rovinarlo, se lo annusate dovrebbe aver perso un bel po’ di odore della povera bestia, comunque questo se ne andrà dopo ripetuti utilizzi. 6) Adesso prendete un po’ di balsamo per capelli e strofinate bene tutti i peli, riempite un mezzo bicchiere di acqua calda ed immergete il pennello per 5 minuti avendo cura di rigirarlo e stantuffarlo, risciacquare bene bene in acqua calda strizzando i peli solo sulle punte. 7) Non ci resta che asciugarlo prima di riporlo, prendete un asciugamano e passate i peli in tutte le direzioni con moto circolare cambiando zona quando l’asciugamano è bagnato, una volta asciutto passate le vostre dita attraverso il ciuffo in modo da aprilo come se fosse un fungo e dare in modo all’aria di passare attraverso i peli. NB: RIPONETE SEMPRE IL VOSTRO PENNELLO CON IL CIUFFO ALL’INGIU’ , si eviterà cosi l’accumulo di acqua alla base dei peli causa di muffe e batteri che possono rovinare i peli.
    Il pennello è ora pronto per il suo lavoro, ricordate che una manutenzione e pulizia mensile terrà il pennello sempre morbido ed eviterà l’accumulo di residui di schiuma e calcare nemici dei peli.
    Ricordate ,un pennello in tasso migliora con il tempo e dura una vita, però… povero animale!!!
    Ciauuuu!!!!

    • Roberto ha detto:

      Grazie era quello che mi serviva sapere sei stato esaustivo e perfetto domani inizio le fasi
      Di ammorbidente nn mi decidevo ad usarlo
      Mi infastidiva il pensiero di quelle setole cosi dure sul viso
      Buona serata
      Roberto da garlasco

  6. Walter ha detto:

    Grazie per avermi consigliato l’ammorbidente,non ci avrei mai pensato.

  7. walter ha detto:

    Dopo il trattamento il pennello è tutta un’altra cosa.
    Sembra quasi un pennello di tasso da quanto si è ammorbidito.
    Walter

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