PRORASO Ciotola Verde: un nazional-popolare che non mi convince

PRORASO verde.

Personalmente lo chiamo l’onnipresente in quanto è diffusissimo e recuperabile praticamente in tutti i supermercati a basso costo. Ecco il nazional-popolare del titolo.

Si presenta come “sapone da barba” e in effetti lo classificherei come sapone morbido anche se l’aspetto è quasi quello di una crema solidificata.

Si trova in almeno due formati ma cambia solo la quantità e non la qualità: 150 e 75 ml (ml? ma non era un sapone?).

Il fatto che si trovi ovunque o quasi è un grosso vantaggio. Ma in realtà vi anticipo che non mi convince del tutto. Un po’ è sicuramente dovuto al fatto che non mi ci trovo molto bene. Questa può essere una predisposizione individuale verso il prodotto ma, come vedremo, anche la composizione contiene luci e ombre. Da ultimo rilevo che abbiamo già recensito prodotti assai migliori ad un prezzo simile.

  • PRODUTTORE: PRORASO ditta fiorentina la cui gamma di prodotti è totalmente incentrata sul mondo della rasatura.
  • CONFEZIONE: ciotola di plastica verde ben fatta. Almeno la confezione da 150 ml avrebbe meritato un tappo a vite (e una volta lo era!) invece che un tappo ad incastro ma comunque fa il suo dovere ed è l’ideale in viaggio.
  • PROFUMO: avete presente il Vicks Sinex? Al buio credo non sarebbe possibile distinguere quale dei due state annusando. Insomma è un trionfo di eucalipto e mentolo. Non mi dispiace ma è molto forte a lungo andare stordisce leggermente. Sicuramente molto estivo.
  • SCHIUMA: facilissimo produrre schiuma e anzi paradossalmente ho l’impressione che funzioni meglio con l’acqua dura. Provato sia con setole e tassi e grossomodo sono equivalenti con una miglior velocità con il tasso. Beve molta acqua e quindi non esagerate a caricare il pennello. Per lo stesso motivo lo trovo piú adatto ad essere montato in ciotola. Purtroppo trovo la sua schiuma un po’ effimera, tende infatti a seccare rapidamente.
  • EFFICACIA: il rasoio scivola via molto bene ma il risultato finale lo trovo sempre un po’ deludente. La schiuma tende a seccare e la pelle tende a restare piú secca e durante la rasatura tende un po’ a pizzicare. Insomma non mi mette a mio agio. Da quello che leggo in giro anche altre persone hanno impressioni simili ma sono anche moltissimi che viceversa si trovano benissimo. Probabilmente una questione di sensibilità personale
  • PREZZO: basso, la ciotola da 75 ml si trova a circa 1,50 EUR e poco piú quella da 150 ml.
  • COMPOSIZIONE: guardando l’INCI sono evidenti un bel gruppo di pallini rossi e anche gialli! Spiccano i parabeni che sono conservanti ampiamente utilizzati nell’industria cosmetica ma sospette di interagire con il sistema endocrino.
  • INCI: Aqua, Stearic Acid, Cocos nucifera, Potassium Hydroxide, Sodium Hydroxide, Glycerin, Sodium Lauril Sulfate, Eucalyptus Globulus, Propylene Glycol, Menthol, Parfum, Amyl Cinnamal, Eugenol, Geraniol, Methylparaben, Ethylparaben, Propylparaben, Butylparaben, Eucalyptol, Boric Acid, Camphor, PEG-150 Distearate, Hydroxyethylcellulose, Sodium Borate, BHT


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10 risposte a PRORASO Ciotola Verde: un nazional-popolare che non mi convince

  1. solist ha detto:

    Acqua dura? In che senso?

    • artedelradersi ha detto:

      Acqua particolarmente calcarea come quella della zona dove abito. Di solito è negativo per la schiuma ma ho notato che il Proraso monta a schiuma meglio qui a Bologna che al mare dove l’acqua non lasciava neanche un segno di calcare sul vetro delle doccia. Possono esserci anche altre motivazioni o essere del tutto una mia impressione e quindi l’ho lasciato dubitativo.

  2. Jo 55 ha detto:

    io al sapone proraso in ciotola preferisco crema da barba figaro sempre in ciotola, che ne pensa??? Grazie…

  3. Jo 55 ha detto:

    Mi sono contraddetto, volevo precisare che il sapone proraso in ciotola e’ di gran lunga superiore al crema Figaro, questa crema mi bruciava nella zona baffi e non capivo se erano le lamette o il modo di radermi o il dopobarba… dopo diversi giorni ho capito che era la Figaro si puo’ rilevare anche dai diversi forum che da una sensazione di bruciore (potrebbe essere il PEG-150 Distearate) unico rosso Inci,?? Occhio ragazzi nel sapone proraso ultimo vasetto negli ingredienti il Peg 150, non c’e’ piu’… Arte del radersi cosa ne pensate Grazie ….. Buona insaponata.

    • artedelradersi ha detto:

      Si’ confermo che alcune persone hanno avuto la stessa esperienza con la Figaro in base a quanto riportato anche sul forum. Non sarei cosi’ categorico sulla motivazione visto che anche prodotti da pallino verde possono dare irritazioni in base alle sensibilita’ individuali.

  4. mtts 78 ha detto:

    mi si aperto un mondo NUOVO!passando da bombola a proraso,col prezzo 1000 v.meglio proraso!! e qualita OK… grazie proraso!

  5. Marco ha detto:

    Vorrei segnalare che ho letto lgli ingredienti della sapone da barba prorsao, sono cambiati:parabeni,PEG-150 Distearate, Propylene Glycol,Sodium Borate, BHT,Amyl Cinnamal, Eugenol, Geraniol, sono spariti,sxalvo mia svista.
    Vorrei avere informazioni sulla qualità della nuova composizione. Grazie

  6. nicola26x ha detto:

    ho provato la figaro in bomboletta rosso-blu:bruciava ed era troppo asciutta. Poi ho provato la figaro bianco azzurra: brucia un po’ meno ed è asciutta ugualmente. Poi ancora ho provato la figaro crema ciotola rossa: fuoco e fiamme. Devo dire che per me l’unica che non brucia è proprio il sapone proraso ciotola verde. Occhio ho visto in giro (COIN e UPIM mi pare) il sapone proraso ciotola bianca, che sarebbe da provare… magari non odora di Vicks!

  7. Max ha detto:

    Dovresti modificar la recensione, il nuovo è diverso! Poi non ha mai saputo di Vicks 🙂
    Seconda cosa, BUTTATE VIA il biodizionario. Ragazzi vi rendete conto che state dicendo che UN componente del prodotto (che in quel momento interagisce con tutti gli altri) fa male o fa bene.
    Potrebbero interagir tra loro anche solo come catalizzatore per reazioni (boh come col sebo della pelle, magari per rimuoverlo…è un esempio non è detto sia questo il caso), lo sanno solo i chimici che han progettato la cosa.
    Poi, il PVC fa male? Eppure è un “petrolato”…ecco.
    La verità è che per gli scopi che hanno quei composti vanno bene. Uno potrebbe esser irritato da qualcosa che sul biodizionario è verde ma non dai rossi. Secondo me è ha preso piede grazie a le riviste per donnine…vende quindi si usa. Un esmpio su cui ho fatto ricerche per smentir un dubbioso utilizzo del biodizionario dopo che me ne aveva parlato una donna sono i solari. I solari contengono sostanze “petrolati” che creano un film protettivo per la pelle quando sta sotto il sole e rischia una veloce disidratazione, OVVIO che poi ti lavi e vanno via ripristinando la traspirazione della pelle, ma in quel momento sono fondamentali e la loro azione è identica se non migliore di un equivalente composto di origine naturale(sempre lavorato e raffinato però).
    E’ come la plastica, non ti consiglio di metterti una pellicola sulla pelle vita natural durante, ma se serve per protegger quella zona temporaneamente è duopo farlo! 😉

    Io ho delle conoscenze molto limitate della chimica, con un solo esame previsto per i miei studi, ma starei attento ad usar il biodizionario così. 🙂

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